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MONOBLOG

martedì, 15 dicembre, 2009
inserito da fedeforgi

Mi sono accorto che, negli ultimi tempi, il blog si è “svuotato”, lasciando come unico utente me (fedeforgi). Sta diventando un monoblog. Ed il motivo per cui è vuoto è semplice : molti miei compagni, utenti nel blog, non si divertono senza qualche gioco come  il grande Quizzologo.

BISOGNEREBBE RIPOPOLARLO!!!

fedeforgi

categoria: generale, segnalazioni, testi
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L’ OBOE : LA VOCE DELL’ ANATRA

venerdì, 6 marzo, 2009
inserito da fedeforgi

Il seguente testo è tratto dalla voce oboe di Wikipedia.

L’oboe è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia appartenente al gruppo dei legni.
Di forma conica, è generalmente fatto di ebano (Dalbergia melanoxylon) o, meno frequentemente, di palissandro (Dalbergia nigra, chiamato spesso “legno di rosa” o “brazilian rosewood”).
I tasti e la meccanica sono in metallo, generalmente alpacca argentata, nichelata o dorata.
L’oboe è utilizzato generalmente nella musica da camera, nelle bande o nelle orchestre sinfoniche, anche come solista; più raramente nel jazz. Tra i principali compositori che hanno scritto musica per lo strumento è possibile ricordare Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Alessandro Marcello, Georg Friedrich Händel, Wolfgang Amadeus Mozart, Robert Schumann, Richard Strauss.Molto usato in orchestra, ha impiego anche nella musica da camera (quartetto per oboe e trio d’archi - violino, viola e violoncello) di Wolfgang Amadeus Mozart). L’utilizzo dell’oboe si è oggi diffuso anche nelle colonne sonore nonché nei brani di musica leggera come Rondò Veneziano.

Storia dell’oboe

La nascita dell’oboe risale all’antichità. Ne è nota la presenza nell’antico Egitto, in Cina, Arabia e Grecia sotto forma di strumenti (ciaramelle e pifferi) che possiamo dire certamente progenitori dell’oboe. Dall’India ci arriva la versione più semplice degli oboi primitivi nota col nome di Oton. Aveva un’ancia doppia ed emetteva quarti di tono. (continua…)

categoria: generale, testi
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IL PIANOFORTE: STORIA, USO E COMPOSIZIONE

giovedì, 5 marzo, 2009
inserito da fedeforgi

Il seguente testo è tratto dalla voce pianoforte della Wikipedia.

Il pianoforte è uno strumento musicale in grado di produrre un suono grazie a corde che vengono percosse per mezzo di martelletti azionati da una tastiera. Fa parte, quindi, dei cordofoni a corde percosse.
L’origine della parola pianoforte è italiana (Bartolomeo Cristofori) ed è riferita alla possibilità che lo strumento offre di suonare note a volumi diversi in base al tocco, ovvero alla forza applicata dalle dita del pianista sui tasti. Possibilità negata invece da strumenti precedenti quali il clavicembalo. Anche mediante l’intervento sui pedali, che azionano particolari meccanismi, l’esecutore può modificare il suono risultante. Chi suona il pianoforte viene chiamato pianista.
In quanto strumento dotato di una tastiera e di corde, il pianoforte è simile al clavicordo e al clavicembalo, dai quali storicamente deriva.
I tre strumenti differiscono nel meccanismo di produzione di suono.

  • Nel clavicembalo, le corde vengono pizzicate da un plettro posizionato su un’asticella che si alza quando il tasto viene abbassato, non permettendo così di “colorire” il suono.
  • Nel clavicordo, le corde vengono colpite da tangenti che possono rimanere in contatto con la corda stessa in base alla durata dell’azionamento del tasto.
  • Nel pianoforte, le corde sono colpite da martelletti che immediatamente rimbalzano, permettendo quindi alla corda di vibrareliberamente, fino al rilascio del tasto che provoca l’intervento dello smorzatore.

250px-fortepian_-_schematsvg struttura del pianoforte

Il prototipo del pianoforte si ebbe all’inizio del Settecento, nel momento del maggior splendore dell’arte clavicembalistica. Fino a poco prima infatti vi era il predominio delle corde pizzicate, invece delle corde percosse, anche se erano nati il clavicordo e il pantaleon. (continua…)

categoria: generale, testi
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Una gita nei Fumetti

martedì, 8 aprile, 2008
inserito da Fanna96

Venerdì 28/03/2008 la classe IB della scuola secondaria di 1° grado è andata al 15° salone del fumetto a Milano. Il ritrovo era alla stazione da dove siamo partiti. Siamo saliti sul treno e dopo cinquanta minuti circa siamo scesi e a piedi siamo arrivati fino al padiglione del fumetto.
Dentro al padiglione abbiamo aspettato una decine di minuti prima che una guida ci indicasse dove si trovava il nostro laboratorio. Ci siamo seduti e abbiamo visto entrare un’altra classe della nostra età. Lo staff Disney si presenta e nominano i nomi delle squadre, la nostra classe era “Wizards of Mickey” e l’altra classe “Black Phantom”. Abbiamo fatto tante gare contro l’altra squadra e la squadra che vinceva la gara si aggiudicava un “diamagic”, la gara che mi è piaciuta di più è stata l’ultima, ci siamo divisi in quattro squadre e, noi divisi in squadre, dovevamo inventare un piccolo fumetto usando degli oggetti dati. La nostra squadra si chiamava “Lancio della gomma” ed eravamo io, Giada, Sabrina, Alessia C., Alice, Davide, Pamela, Martina, Gianluca, Lorenzo G., Christian e Isacco. Alla fine noi (Wizards of Mickey) abbiamo vinto contro l’altra squadra con 5 diamagic a 2 diamagic. (continua…)

categoria: allegria, citazioni, testi
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Frittata con asparagi selvatici

venerdì, 4 aprile, 2008
inserito da olimpionici97

Ricetta tipica: LOUARTISI (in dialetto galliatese)

Ingredienti per 4 persone:

- 6 uova
- 500 g di asparagi selvatici
- 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
- sale e pepe nero.

Lavare gli asparagi e farli bollire in acqua salata per circa 10 minuti.
Scolarli dall’ acqua.
Sbattere le uova in una ciotola con il parmigiano, un pizzico di sale e uno di pepe.
Versare in una padella antiaderente l’ olio; aggiungere gli asparagi e cuocerli per 2 minuti; aggiungere le uova sbattute e cuocere la frittata.

Mirko

categoria: generale, testi
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