Il seguente testo è tratto dalla voce oboe di Wikipedia.
L’oboe è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia appartenente al gruppo dei legni.
Di forma conica, è generalmente fatto di ebano (Dalbergia melanoxylon) o, meno frequentemente, di palissandro (Dalbergia nigra, chiamato spesso “legno di rosa” o “brazilian rosewood”).
I tasti e la meccanica sono in metallo, generalmente alpacca argentata, nichelata o dorata.
L’oboe è utilizzato generalmente nella musica da camera, nelle bande o nelle orchestre sinfoniche, anche come solista; più raramente nel jazz. Tra i principali compositori che hanno scritto musica per lo strumento è possibile ricordare Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Alessandro Marcello, Georg Friedrich Händel, Wolfgang Amadeus Mozart, Robert Schumann, Richard Strauss.Molto usato in orchestra, ha impiego anche nella musica da camera (quartetto per oboe e trio d’archi - violino, viola e violoncello) di Wolfgang Amadeus Mozart). L’utilizzo dell’oboe si è oggi diffuso anche nelle colonne sonore nonché nei brani di musica leggera come Rondò Veneziano.
Storia dell’oboe
La nascita dell’oboe risale all’antichità. Ne è nota la presenza nell’antico Egitto, in Cina, Arabia e Grecia sotto forma di strumenti (ciaramelle e pifferi) che possiamo dire certamente progenitori dell’oboe. Dall’India ci arriva la versione più semplice degli oboi primitivi nota col nome di Oton. Aveva un’ancia doppia ed emetteva quarti di tono. (continua…)