Il gioco del volano
STORIA
E’ nato prima l’uovo o la gallina? Il quesito non avrà mai risposta. Invece, alla domanda: “Si è giocato prima a badminton o a tennis?”, la risposta è certa.
Il Badminton è comparso prima dell’altro illustre sport della racchetta. Precisamente nel 1860 in un castello inglese sito a Badminton, da cui la disciplina ha preso il nome con cui si è diramata in tutto il pianeta. Il Badminton compare in Italia negli anni ‘40. Nei primi anni ‘60, si comincia a diffondere la pratica in maniera non omogenea.
Riccardo Simonetti, appassionato di Padova, crea una Federazione Italiana che si affilia all’IBF. Merano e Bolzano sono altri due centri vitali della propagazione dello sport del volano.
Il 16 giugno 1974 è una data storica. Il Cavalier Aurelio Chiappero scrive al Coni, dichiarando la sua intenzione di costituire “la federazione Italiana del Volano”. Nel 1976 si costituisce l’ Associazione Italiana Badmintonm, che accoglie poi lo squash, trasformandosi in A.i.B.S. (Associazione Italiana Badminton e Squash). Un anno dopo si svolgono i primi campionati italiani.
Nel 1978 una rappresentativa azzurra è presente ai Campionati Europei. Il 24 marzo 1985 viene approvata la separazione dei due sport e la trasformazione dell’associazione nella “Federazione Italiana Badminton”, sotto il patrocinio della Federazione Italiana Tennis.
REGOLE DEL GIOCO
Il Badminton agonistico è uno sport indoor che si pratica su un campo di dimensioni limitate (13,40×6,10 metri per il doppio) diviso a metà da una rete alta 1,524 m. al centro e 1,55 m. nei punti di sostegno dei pali esterni.
La racchetta pesa circa 100 g. ed è munita di corde di calibro minore rispetto a quelle per il tennis (0 7-0.8 mm.); il volano ha forma conica ed è costituito da una semisfera di sughero sulla quale sono infisse delle penne naturali avvolte strettamente da due fili di cotone, in alternativa esistono anche di plastica.
Il gioco si svolge tutto al volo ribattendo il volano al di la della rete al fine di conquistare il punto facendolo toccare a terra nell’altro campo o forzando l’avversario all’errore.
Esistono cinque specialità: i singolari maschile e femminile si giocano su un campo ridotto dei due corridoi laterali, mentre i doppi maschile femminile e misti sfruttano l’intera area di gioco.
Tutte le partite si giocano al meglio di tre set a 15 punti (a 11 punti per il singolare femminile); vince il punto chi effettua il servizio.
Nel singolare vigono regole un po’ particolari: se chi serve non fa punto lui perde solo il servizio, per l’appunto il giocatore conserva il servizio finché non commette fallo. E’ fallo: se il volano viene toccato due volte con lo stesso colpo, se il volano colpisce il corpo del giocatore, se il volano cade fuori dalla superficie del campo, se si colpisce la rete, se la racchetta supera la rete e colpisce il volano.
