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Istituto Comprensivo Statale di Turbigo

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quattro novembre

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Su invito dell'Amministrazione Comunale, gli alunni delle classi quinte hanno partecipato alle manifestazioni per la commemorazione dell'Anniversario della Vittoria.

gli alunni che partecipano al momento di commemorazione

Riportiamo l'intervento effettuato dagli alunni.

Noi alunni della quinta classe della scuola primaria non sappiamo bene quali siano stati i motivi per i quali è scoppiata la prima guerra mondiale e nemmeno come si è svolta, però in questi anni abbiamo riflettuto tanto sul valore della libertà e della pace.

Sappiamo che il desiderio della libertà è nel cuore di tutti gli uomini e che molti hanno dato la vita pur di non essere schiavi, pur di non essere sottomessi. Questo dicono le parole del canto che eseguiremo e che, scritte in un lontano passato e in un luogo distante dal nostro paese, ci richiamano all’universalità del valore della libertà.

FREEDOM
(canto spiritual eseguito a due voci)
Ascoltalo nella versione integrale (file mp3 - 2,53MB)
o in un frammento (file mp3 - 474KB)

Oh freedom, oh freedom
oh freedom over me!
And before i’ll be a slave
i’ll be buried in my grave
and go home to my Lord
and be free
No more mourning, no more mourning,
no more mourning over me.
No more shouting, no more shouting,
no more shouting over me.
No more crying, no more crying,
no more crying over me.

Oh libertà, oh libertà, oh libertà sopra di me.
E piuttosto che diventare schiavo sarò seppellito nella mia tomba
e andrò alla casa del mio Signore e sarò libero.
Non più lamenti, non più grida, non più pianti sopra di me.
E piuttosto che diventare schiavo sarò seppellito nella mia tomba
e andrò alla casa del mio Signore e sarò libero
.

Abbiamo anche imparato che la guerra porta distruzione e inimicizia tra i popoli e per costruire un mondo nuovo di pace e fratellanza ognuno di noi può e deve diventare nuovo mattone, nuovo cemento, nuovo legno.

OGNI UOMO AL SUO LAVORO
di T.S. Eliot (poesia recitata a coro)
Nei luoghi deserti
noi costruiremo con nuovi mattoni.
Ci sono macchine e mani
e creta per nuovi mattoni
e calce per nuovo cemento.
Dove i mattoni sono crollati
noi costruiremo con nuove pietre.
Dove le travi sono spezzate
noi costruiremo con nuovo legno.
C’è un lavoro comune
e c’è una fede per tutti,
un compito per ognuno.
Ogni uomo al suo lavoro.

aggiornamento 8 novembre 2005
validità 31 agosto 2006